Ci sono viaggi che programmi da tempo e altri per i quali ti ritrovi in partenza, non proprio all’ultimo, ma quasi; il viaggio che vi sto per raccontare è uno di questi.

Premessa: mia sorella Lucia è partita per un anno di lavoro in Perù, attraverso il servizio civile, a marzo 2019. Il legame tra di noi è molto forte, abbiamo condiviso molto sin da piccole e ancora oggi condividiamo la passione per l’arrampicata, la montagna e la cucina … quindi capita spesso di passare delle giornate assieme. Ovvio non mancano i normali screzi tra sorelle, caratterialmente siamo diverse, ma nutriamo una profonda stima l’una per l’altra. Dicevo, lei era partita per un anno e cosi, a giugno mi sono detta “perché non andare a trovarla?”

Detto fatto, io compero il volo aereo e lei prende ferie. Il ritrovo è fissato per il 14 settembre a Lima. Dopo una giornata da turiste nella capitale, ci trasferiamo a Huaraz, capitale della regione di Anchas (trasferimento in bus notturno o giornaliero 7h circa, da prenotare preventivamente).

Arrivate a Huaraz ci ambientiamo e procediamo all’acquisto di ciò che manca, mentre Lucia si aggira tranquilla tra i banchi del mercato locale, io la seguo cercando di resistere all’odore nauseabondo di galline nude, teste di maiale e pesce.

Huaraz è la base di appoggio per chiunque voglia muoversi in questa regione, in città si trovano numerosi ostelli e qualche piccolo hotel per i più esigenti. Non mancano supermercati e negozi per acquistare e/o noleggiare materiale di alpinismo. Da non perdere il mercato dell’artigianato in Plaza des Armas, se invece necessitate di frutta, verdura, pane, formaggio, legumi e miele meglio al mercato locale.

Noi a Huaraz abbiamo pernottato presso l’ostello Campo Base: dispone di camere doppie con bagno privato o cameroni, acqua della doccia calda, wi-fi, posto semplice e spartano ma pulito. Possibilità di deposito bagagli nei giorni successivi in caso di trekking o altro.

Prima meta del nostro viaggio Hatun Machay

HATUN MACHAY è il sito più bello nella zona, si raggiunge in combi (minibus collettivi) Huaraz /Catac 4S e da qui in taxi Catac/Hatun Machay 50S; il taxi lascia direttamente al “campeggio” quindi è possibile portarsi appresso qualsiasi “confort”, il campeggio ha un costo di 10S a notte, c’è acqua per cucinare e ci sono dei bagni, bisogna invece portare l’acqua da bere. Il sito si trova su un altopiano ed offre una vista e dei colori davvero spettacolari, impossibile non innamorarsi. I settori migliori a nostro giudizio sono: sett. Erotico (3/4/5/6 per scaldarsi) sett. Placa verde (11/12/13*) sett. Picaflor (3/4/5) sett. Los sietes (tiri duri c’è un bellissimo 7a) sett. Kla fisura (tutte le vie a dx) sett los espanoles (è un po’ più lontano ma merita). Con sim Peruana non tutte le compagnie prendono qui. Il gestore attuale del campeggio (2019) è molto disponibile e cordiale. Giorni consigliati 3/4 (* i numeri corrispondono al numero del tiro sulla guida).

Dimenticavo qui si scala a 4100 mt di quota, quindi meglio arrivare acclimatati e ricordarsi di respirare!! Altro sito di arrampicata sportiva degno di essere visitato è Inka Waqanqa

INKA WAQANQA si trova ad una quota leggermente più bassa (3800mt) rispetto ad Hatun Machay quindi meno freddo, inoltre in caso di brutto tempo resta leggeremente più schivato dalle perturbazioni. L’arrampicata è varia e davvero bella, solo, diversamente da Hatun Machay il sito non resta isolato ma è vicino ad una strada. Si può campeggiare in zona prestando attenzione a chiudere bene il cibo in tenda (presenza di cani e capre molto affamate!!) o meglio ancora posizionare la tenda all’interno di uno dei recinti di sassi. Sul posto vive una famiglia di campesinos, meglio chiedere a loro dove andare per non disturbare. Sulla guida attuale sono segnate pochissime vie rispetto a quelle realmente chiodate, poiché il sito è stato sviluppato recentemente, potete chiedere all’agenzia Andean kingdom maggiori informazioni. Presso l’agenzia è possibile acquistare o noleggiare qualsiasi materiale da alpinismo. Giorni consigliati 2

NB: In Perù tutti i monotiri di falesia NON sono attrezzati con catena di sosta ma due spit con due maglie rapide quindi è necessario fare sempre manovra.

La parete più bella della zona per salire vie lunghe è indubbiamente La Esfinge, una splendida parete di granito di 800mt. Il periodo miglio per la quota è da giugno a metà settembre.

NOTE TECNICHE

In combi fino a Caraz 8S, poi taxi 50S. Si paga un ingresso al parco di 10S. La salita la campo base sono 500 mt di dislivello e diversamente da quello che scrivono numerose guide non si tratta di quattro ore di cammino ma due ore con zaino medio pesante. Il campo base è a cinque stelle, una spianata di sabbia, con una sorgente di acqua a tre minuti di cammino dal campo base. Per il taxi di rientro non è necessario prenotare prima, potrete chiedere a quelli salgono per accompagnare i turisti o trekker alla Laguna Paron, oppure chiedere ai guardiani del Parco di contattarne uno. Sulla parete sono state tracciate numerose vie tutte di livello medio o alto, quindi per affrontare la parete è necessario avere un’adeguata preparazione. Assolutamente da non perdere il trekking alla laguna69, si può fare tranquillamente in giornata Huaraz, la levataccia alle 4.30 di mattina sarà ripagata dal panorama mozzafiato.

Lascio alle parole di mia sorella riassumere l’essenza di cosa sia stato per noi questo breve viaggio in Perù “Complicità. La gioia di rivedersi dopo sei mesi di distanza. La felicità nel tornare a condividere momenti insieme: chiacchiere, fatiche, risate e le meritate birrette di fine giornata. Risentire la tua voce che mi incita mentre scalo. Ritrovare quella complicità tra sorelle, perché a volte a noi basta uno sguardo per intendersi. Farmi pervadere dalla forza dei tuoi abbracci. Abbracci che sanno di amore e che ancora una volta mi ricordano quanto sono fortunata ad averti al mio fianco”

L’alpinismo classico evoca nella nostra mente lunghe creste, ampi pendii di neve, cime, canali nevosi e ghiacciai; spazi incredibili e affascinanti dell’alta montagna, che offrono diverse opportunità di salita: dalla tranquilla passeggiata sul ghiacciaio alla più impegnativa salita di una cresta aerea. Durante lo stage si affronteranno diverse tipologie di  terreni: vie di più tiri, creste di roccia, creste e pendii di neve e ghiaccio, ghiacciai. Per potersi muovere in sicurezza in tutti questi ambienti è necessario avere un sufficiente bagaglio di nodi, legature, e manovre di corda per la progressione e per l’ autosoccorso.
Il corso è rivolto a coloro che desiderano avvicinarsi all’ambiente dell’alta montagna o a coloro che lo frequentano ma vogliono approfondire aspetti tecnici, aspetti di sicurezza e gestione ambientale.
Gli obbiettivi del corso sono: acquisire dimestichezza nell’utilizzo dei ramponi e della piccozza, imparare le basilare manovre di corda per la sicurezza e la progressione della cordata al fine di acquisire le basi per poter compiere ascensioni medio/facili in autonomia e sicurezza.

Contattaci senza impegno per avere il programma dettagliato

DATE CORSO ALPINISMO 2023

01/02/03 Luglio 2023

 

28
Gen
2019

FREE RIDE
L’attività di free ride è rivolta a coloro che già sciano in pista e desiderano ingaggiarsi in una nuova attività, le discese e gli itinerari saranno valutati in base al livello individuale, durante la/le giornata/e di attività verrà sviluppata unitamente all’accompagnamento la tecnica di sci in neve fresca.
Come per le altre attività, anche per il free ride, sono numerosi i siti nelle Alpi dove è possibile divertirsi percorrendo vallette, canali e pendii, a un passo dagli impianti ma fuori dal mondo… dal vicino Passo del Tonale ai più lontani: Livigno, Gressoney e Dolomiti.

 

Le proposte di attività di sci alpinismo sono rivolte a coloro che sono già in possesso di una tecnica base di discesa di sci in pista, la durata delle escursioni è variabile: uscita giornaliera o tour di più giorni.

OROBIE
Le valli bergamasche sono ricche di itinerari e di possibilità sciistiche per tutti i livelli, numerosi infatti sono gli itinerari di media lunghezza che possono regalare grandi panorami invernali e divertenti discese. Altrettanto numerosi sono gli itinerari lunghi ed impegnativi, che richiedono anche l’utilizzo di picozza e ramponi ed anche un livello sciistico in discesa elevato.
Montagne quindi per tutti i livelli di impegno e per tutte le gambe, basta avere solo un po’ di voglia di fare della sana fatica.
Giorni: gite della durata di un giorno.

ADAMELLO
Dal Passo Presena, raggiungibile in pochi minuti tramite gli impianti , si ha accesso al ghiacciaio dell’Adamello, il più vasto ghiacciaio delle Alpi Italiane, da qui è possibile compiere numerose e differenti gite, molte della quali medio facili e di grande gratificazione. Il panorama unico e mozza fiato del Pian di neve ripagherà ogni fatica.
Durante il periodo primaverile, grazie all’apertura del rifugio Lobbie ai caduti all’Adamello è possibile pernottare sul Pian di Neve, in un contesto incantevole, punto di partenza ottimale per compiere numerose gite, fra le quali appunto l’Adamello.
Giorni: da due a più giorni

CEVEDALE SAN MATTEO
Il gruppo del Cevedale in primavera diviene meta di numerosi sci alpinisti da tutta Europa. Le cime della zona sono in grado di soddisfare tutti i palati, offrendo numerosi itinerari sci alpinistici: da quelli di media lunghezza, a quelli più lunghi e tecnici che richiedono anche l’utilizzo di piccozza e ramponi. Attorniati da cime che superano i 3000 mt non rimane  che l’imbarazzo della scelta.
Giorni: da due a più giorni

CHAMONIX ZERMATT
Bellissima e  grandiosa traversata in alta montagna, con panorami spettacolari che spaziano dal  Monte Bianco al Cervino,  ha inizio nella città di Chamonix, culla dell’alpinismo. La traversata necessita di un buon allenamento fisico e da un discreto livello sciistico. Gli spostamenti sono tutti effettuati sci ai piedi tranne eventuali brevi tratti in taxi oppure a discrezione, qualche impianto di risalita.
Giorni: sette giorni, richiedi per mail il programma dettagliato delle giornate

 

ADAMELLO 3539 mt
L’Adamello è la Montagna di casa, dalla sua cima si gode di un panorama senza uguali, luogo mitico dove cento anni or sono è stata combattuta la guerra bianca. Piacevole camminata, da compiere in due/tre giorni in funzione dell’allenamento. Il primo giorni si sale al Rif. Gnutti dove si pernotta; il secondo giorno si percorre il sentiero attrezzato Terzulli e si raggiunge il Passo che da acceso al pian di neve,  da qui  in un’ora e mezza alla cima.
Periodo: fino a fine settembre

PRESANELLA  3558 mt
La Presanella con i suoi 3558 mt costituisce la vetta più alta del gruppo Adamello Presanella, numerose sono le vie normali che, dai diversi versanti  conducono alla vetta. Se si vuole compiere una piacevole camminata su ghiacciaio e goderne del panorama,  è conveniente compiere l’ascensione lungo la via normale ovest. Il primo giorno si sale al Rif. Stavèl Francesco Denza da Vermiglio . Il secondo giorno si risale la Vedretta Presanella sino al Passo Cercen poi verso est  sino alla Sella Freshfield , tra il Monte Gabbiolo e la Cima di Vermiglio, e da qui si sale in breve alla vetta.
Periodo: fino a fine settembre

CEVEDALE 3769 mt
Il Cevedale compreso nel Parco Nazionale dello Stelvio, con i suoi 3769 mt,  costituisce la terza vetta più alta del gruppo.  Il primo giorno partendo dalla località Forni si raggiunge il Rifugio Casati , il secondo giorno una piacevole passeggiata su ghiacciaio, lungo dolci pendii di modesta pendenza, conduce alla cima. Anche qui numerose sono le alternative di salita, sia alla cima che nel gruppo.
Periodo: fino a metà settembre

 

GRAN ZEBRU’ 3859mt
Il Gran Zebrù è a mio avviso una delle più belle montagne delle Alpi, dall’aspetto estremamente affascinante ed imponente , è possibile raggiungere la cima a quota 3859 mt lungo differenti itinerari di salita: attraverso la via normale sul versante sud partendo dal Rifugio Pizzini o,  per chi volesse compiere una salita tecnicamente più impegnativa, lungo l’aerea cresta Suldengrat dal Rifugio Quinto Alpini.
Periodo: fino a metà settembre

 

24
Gen
2019

GRAN PARADISO 4061 mt
Dal rifugio Vittorio Emanuele oppure dal Rifugio Chabod, bella salita in ambiente glaciale che permette di raggiungere la cima di quello che per molti è stato il primo quattromila raggiunto. Per raggiungere i rifugi ci vogliono approssimativamente 2/3 ore di cammino, il giorno seguente altre 4 per arrivare in vetta. Le difficoltà sono contenute, è quindi una piacevole camminata su ghiacciaio fino all’inizio della breve cresta che con passi di 2° grado conduce in vetta.
PERIODO: fino a metà settembre

MONTE ROSA  4634 mt
Il Monte Rosa con i suoi 4634 mt di altezza costituisce la seconda vetta più alta delle Alpi, oltre alla classica salita alla Capanna Margherita, le numerose cime di 4000 mt che circondano il Rosa,  offrono altrettante opportunità di salita: Dofour, Lyskamm, Breithorn, Castore e Polluce, immersi in un ambiente di ghiacciai, creste e cime unico in tutte le Alpi.
PERIODO: fino a metà settembre

BERNINA 4049 mt
Stupenda montagna regina delle alpi Retiche, il Bernina è il 4000 più orientale della catena delle Alpi. Attorniato da imponenti cime, la sua salita assicura un fantastico e severo colpo d’ occhio, da qualsiasi versante lo si salga. Percorrendo la via normale italiana dal rifugio Marco e Rosa oppure dalla famosa cresta Biancograt si avrà’ comunque l’ appagante sensazione di raggiungere la cima di una grande montagna.
PERIODO: fino a metà settembre

CERVINO 4478 mt
Il Cervino è la montagna  più slanciata e più fotografata delle Alpi, sia che la si salga dalla Cresta del Leone o dalla cresta dell’ Hornli è una salita molto impegnativa. Più ripida e fisica la Cresta del Leone è però più breve, in quanto inizia dalla Capanna Carrel, 3835 mt,  a circa 4/5 ore da Cervinia (possibile trasporto in jeep per risparmiare 1 ora e mezza), più facile ma lunga e articolata la salita dal rifugio Hornli a metri 3260, raggiungibile da Zermatt utilizzando la cabinovia e camminando circa 2 ore. Dalla Capanna Carrel alla cima circa 5 ore per la salita ed altrettante per la discesa; altrettante per la salita e la discesa dalla Cresta dell’ Hornli.
Per una ascensione completa è consigliabile salire dal Leone e scendere dalla Hornli, in questo caso è preferibile impiegare 3 giorni.
PERIODO: fino a metà settembre

MONTE BIANCO 4810m dal rifugio Cosmiques o dal rifugio Gouter
In auto fino a Chamonix per poi salire in funivia fino alla stazione dell’Aiguille du Midi a circa 3800 metri di quota e da qui in trenta minuti si arriva al rifugio dei Cosmiques dove si pernotta.La notte si fa colazione verso l’una per poi incamminarsi verso la vetta principale del Monte Bianco passando vicino alle altre due vette più importanti :Mont Blanc du Tacul e Mont Maudit.
Indicativamente sono necessarie 7/8 ore di marcia per salire e altre 5/6 per tornare alla stazione della funivia dell’ Aigulle du Midi e scendere.
E’ possibile salire anche dal rifugio Gouter, partendo da Les houches con gli impianti e raggiungendo il rifugio con 3/4 ore di cammino a quota 3817 dove si pernotta. Il giorno seguente con altre 4 ore di marcia si raggiunge la vetta per poi scendere a valle dallo stesso itinerario.
PERIODO: fino a metà settembre

 

 

Troverete qui alcune proposte: sia per chi vorrebbe provare per la prima volta un’esperienza di via lunga e l’emozione di “sentirsi in parete”, sia per chi già ha praticato, ma vorrebbe imparare, migliorare o anche solo ” togliersi un sassolino” dalla scarpa percorrendo la via dei sogni.

ARCO DI TRENTO
Arco di Trento è il paradiso dell’arrampicata su roccia, offre infatti una vastissima scelta di itinerari di ogni difficoltà e lunghezza. Vi sono pareti attrezzate in maniera sportiva fino ai 600 metri di sviluppo e pareti attrezzate in maniera classica fino ai 1000 metri.
Le difficoltà sono varie e permettono di avere una larga scelta di itinerari
PERIODO: mezze stagioni

DOLOMITI
Le Dolomiti sono annoverate fra le pareti più famose del mondo, scalarle è un’esperienza indimenticabile.
Le salite sono innumerevoli e soddisfano tutti i gusti ed i livelli degli alpinisti. Vie sportive e vie classiche lungo le pareti delle montagne più belle: Sassolungo, Lavaredo, Marmolada, Crozzon di Brenta, Campanil basso, Tofane, e non solo
PERIODO: estate

SARDEGNA
Il futuro dell’arrampicata italiana è in Sardegna, moltissime infatti sono le nuove e splendide falesie sparse per tutta l’isola. Moltissime sono anche le pareti, alcune alte fino a 700 metri, dove corrono vie lunghe su ottima roccia di sicura soddisfazione. Placche a gocce e strapiombi a canne rendono indimenticabili le salite lungo pareti dalle diverse caratteristiche. Per esempio nella zona di Cala Gonone oltre a numerose falesie esistono anche molti siti con vie di più tiri.  Comodo e veloce è il Monte Oddeu, un po’ più lungo è invece l’avvicinamento a Punta Cusidore , Bruncu Nieddu e Gorroppu, mentre con un po’ di auto e poco cammino ci sono le vie a Giradili e Ginniricu che offrono un fantastico panorama sul mare di Pedra Longa. Da non perdere è L’Aguglia a Cala Goloritzè.
PERIODO: mezze stagioni

PRESOLANA
La Presolana è, a mio avviso, il calcare “fuori porta” più bello di cui disponiamo, con le sue numerose cime è un massiccio montuoso delle Prealpi Bergamasche che si estende fra la Val Seriana e la Val di Scalve, arrivando a quota 2521 mt. A solo un’ora di auto da casa offre vie di soddisfazione per tutte le difficoltà, un ambiente tranquillo, selvaggio e una natura incontaminata.
PERIODO: mezze stagioni e estate

VAL DI MELLO E VAL MASINO
Tappa obbligata per gli appassionati del granito, la Val di Mello offre stupende vie classiche che hanno fatto la storia dell’arrampicata. Itinerari di varie difficoltà sia protetti con ottica moderna che da proteggere. Il posto è incantevole e facile da raggiungere.
La Val Masino necessita invece di un avvicinamento più impegnativo ma la vista delle splendide pareti di Badile e Cengalo ripagherà di ogni fatica. Gli itinerari sono numerosi e con varie difficoltà ed impegno, da non perdere è lo spigolo Vinci al Cengalo.
PERIODO: estate

MONTE BIANCO
Il gruppo del Bianco ha per me un fascino senza uguali, credo di soffrire di “mal di Bianco”, ogni tanto mi prende una malinconia struggente, sento il bisogno di tornarci.. ed una volta la, gli occhi luccicano come la prima volta. Guglie slanciate, spazi senza confini e una luce dorata che inonda il ghiacciaio. Sulle pareti di questo massiccio troviamo vie classiche che hanno scritto la storia dell’alpinismo e vie più recenti di stampo sportivo. Le salite sono di varie lunghezze e di vari livelli ma si svolgono prevalentemente tutte in quota, necessitando quindi di un buon livello di allenamento.
PERIODO: estate

Le cascate di ghiaccio sono una delle affascinanti magie della natura:  l’estate offrono stupore, ristoro e frescura agli escursionisti accaldati, pochi mesi dopo, tra dicembre e marzo, si trasformano in mirabolanti strutture di ghiaccio che è possibili scalare attrezzati di piccozze e ramponi.
Nelle Alpi numerosi sono i posti dove è possibile effettuare questo genere di salite, di differenti difficoltà e lunghezza: Val Daone, Val Brembana, Val Paghera (Vezza d’Oglio), Val di Cogne, Valle d’Aosta, Livigno la zona delle Dolomiti e molto altro … un mondo ghiacciato da scoprire!

Periodo: da dicembre a marzo
Partecipanti: massimo due
Impegno: per principianti o esperti

Parlare di arrampicata trad richiama alla nostra mente guglie slanciate di granito, fessure ed enormi mazzi di friend coloranti. Nel nord Italia Cadarese, la Valle dell’Orco, la Val di Mello e la zona del Monte Bianco sono le località più rinomate per la pratica di questa arrampicata.
Il corso è rivolto a chi è già in possesso di buon livello di arrampicata (5c/6a in falesia) e desidera cimentarsi con l’arrampicata in fessura, acquisendo le corrette tecniche di progressione e di incastro.
Il corso è strutturato in quattro giornate durante le quali verranno affrontate: tecnica di progressione nell’arrampicata in fessura, gestualità negli incastri di mano e di piede, scelta del gear necessario per affrontare l’itinerario scelto, posizionamento delle protezione mobili (friend) ed il loro utilizzo.

Il corso è rivolto ad un gruppo minimo di 3 persone, il costo dello stage è di 300 a persona;  il costo include: l’insegnamento della guida, l’assicurazione RC e la fornitura di eventuale materiale di cui non dispone il partecipante.

 

 

Il corso è rivolto a chi è già in possesso di un livello base di arrampicata, ed è autonomo nel salire itinerari anche facili (5a/5b), su terreno di falesia, da primo di cordata.
Il corso è strutturato in quattro giornate, durane le quali verranno affrontate: costruzione delle soste, utilizzo delle protezioni mobili, manovre per la gestione della cordata su un itinerario di più tiri, preparazione e valutazione dell’itinerario.
Gli obbiettivi del corso sono: acquisire autonomia per gestire e affrontare un itinerario su roccia di più tiri. Contattaci senza impegno per ricevere il programma dettagliato.

Il corso è rivolto ad un gruppo massimo di 5 persone.

Il costo del corso è di 350 euro a persona

DATE CORSO edizione PRIMAVERA 2025 
10/11/18/24 Maggio 2025      

Guida Referente Giulia Venturelli +39 333 3338714